Una forma di calvizie reversibile: l'alopecia da radiazioni

Generalmente si tende a pensare che la calvizie sia un problema diffuso solamente tra una popolazione di età media o avanzata, dimenticando invece che essa può colpire non solo anziani, ma anche persone molto giovani e addirittura donne.

Le motivazioni ed i fattori che possono portare a soffrire di calvizie sono tra i più svariati, e dipendono chiaramente da caso a caso, ma l'alopecia è una patologia che può a volte derivare anche da situazioni esterne, come ad esempio lunghi periodi di cura per contrastare un tumore o una leucemia.

Sottoporsi a cure di radioterapia, ad esempio, può essere determinante per indurre nel corpo del malato una sorta di alopecia - spesso reversibile - dovuta alle intense radiazioni o cure chemioterapiche: questo tipo di calvizie viene definita come alopecia da radiazioni, che generalmente si presenta in seguito a trattamenti radioterapici soprattutto se questi avvengono nell'area cefalica.

Essa si presenta con un diradamento piuttosto diffuso in cui i capelli hanno una bassissima resistenza alla trazione e tendono a cadere con una intensa velocità sia negli uomini che nelle donne.

Fortunatamente, però, l'alopecia da radiazioni rappresenta - se non in casi più gravi di persone sottoposte a radiazioni ionizzanti per lunghi periodi - una delle forme reversibili di calvizie, che può risolversi in maniera spesso autonoma e spontanea dopo molti mesi dalla fine delle cure.