L'alopecia post-traumatica o da stress

Una forma di calvizie ormai parecchio diffusa nella popolazione sia maschile che femminile è la cosiddetta alopecia post-traumatica, che negli ultimi anni, con la sempre maggiore diffusione dei problemi psicologici come la depressione, l'ansia e lo stress, sta diventando un problema sempre più comune.

Essa non va confusa con l'alopecia traumatica o da trazione, che invece è determinata da un prolungato e diffuso stress fisico del capello dovuto ad acconciature che presentano forti e ripetute trazioni soprattutto nella parte frontale: l'alopecia post-traumatica è, invece, determinata da condizioni psicologiche e di stress che possono colpire la persona in seguito a situazioni difficili o demotivanti, come ad esempio lunghi e prolungati periodi di stress o in seguito ad uno shock fisico o psicologico.

Come si presenta l'alopecia post-traumatica?

Generalmente essa può presentarsi come un diradamento diffuso in una o più zone del cuoio capelluto in seguito ad un trauma o ad uno shock: il blocco prolungato della microcircolazione sanguigna tende a bloccare, in questo caso, anche la crescita del capello provocando una sorta di soffocamento dei bulbi piliferi.

Questo tipo di calvizie - che può colpire allo stesso modo uomini e donne, giovani e meno giovani - è reversibile a patto che vi sia un intervento tempestivo ed immediato attraverso specifiche tecniche di cura, come ad esempio il trapianto dei capelli.