Calvizie: gli esami di laboratorio

Riconoscere tempestivamente il problema della calvizie è molto importante perché ad oggi esistono diversi tipi di alopecia e per ognuno di essi è fondamentale trovare le giuste cure e le giuste terapie al fine di sconfiggere eventuali patologie collegate alla caduta dei capelli.

Quando un paziente si reca dal dermatologo per il problema della calvizie, infatti, spesso presenta dei sintomi che non riescono ad identificare, se presi singolarmente, la giusta diagnosi della patologia della quale il paziente sta soffrendo e per la quale bisognerà trovare terapie adeguate.

Per esempio, un semplice Telogen effluvium potrebbe essere il risultato di una malattia infettiva, così come l'alopecia femminile può essere causata da una patologia di tipo endocrino: in questi casi, solo degli esami diagnostici approfonditi sono in grado di dare delle risposte sicure e di fornire informazioni dettagliate anche sui meccanismi terapici da affrontare.

Quali sono gli esami diagnostici che un dermatologo richiede più frequentemente al proprio paziente al fine di individuare con esattezza la patologia di cui soffre?

Vediamoli nel dettaglio:

  • Dosaggio degli ormoni nel plasma: ovvero, per esempio, la presenza di cortisolo, testosterone, progesterone, prolattina, ormoni tiroidei;
  • Dosaggio degli ormoni nelle urine.
La presenza più o meno massiccia di determinati ormoni indica non solo eventuali malattie ma può in molti casi anche offrire una spiegazione dettagliata e sicura sulla calvizie di cui è affetto il dato paziente, ed aiutare così il medico specialistica ad indirizzare il paziente verso diverse terapie di cura o verso altri medici specialistici in grado di risolvere il problema alla radice.