Scale di misurazione: la scala Norwood

Se il primo studioso ad occuparsi in maniera ben definita e strutturata del problema della calvizie comune fu il dottor James B. Hamilton, che nel 1952 diede vita alla cosiddetta "scala Hamilton", ovvero la prima scala di misurazione dell'estensione dell'alopecia androgenetica che suddivide la calvizie in sette gruppi, nel 1970 un altro importante studioso si occupò in maniera approfondita di questo problema.

Stiamo parlando di Norwood che, avvalendosi degli studi del suo predecessore, decise nel 1970 di approfondire gli studi condotti da Hamilton più di 25 anni prima, migliorando la sua scala di misurazione ed aggiungendo ad essa altri 4 stadi di diradamento intermedi, ovvero il IIIa, III vertex, IVa ed il Va.

Nella sua scala, chiamata "scala Norwood", lo studioso riuscì così a stabilire con una precisione ancora più accurata i differenti gradi di calvizie che possono colpire la popolazione umana, giungendo inoltre a dare non solo informazioni più dettagliate sul grado di calvizie in questione ma anche a fornire un trattamento più adeguato e particolareggiato per ogni caso.

Secondo lo studioso, inoltre, è possibile monitorare nel tempo il problema della calvizie come una qualsiasi altra patologia e, una volta iniziato il trattamento di cura contro la perdita dei capelli, anche valutare periodicamente i miglioramenti od eventuali ricadute, arrivando così in tempo a risolvere il problema.