Scale di misurazione: la scala Ludwig

Se i due studiosi James B. Hamilton e Norwood si sono occupati, nel 1952 il primo e nel 1970 il secondo, dello studio della calvizie comune con un particolare riferimento all'alopecia androgenetica maschile, fu Ludwig che nel 1977 decise di integrare gli studi dei suoi predecessori e rivolgere la sua attenzione principalmente al problema della calvizie femminile, che nelle scale di misurazione Hamilton e Norwood era stato leggermente messo da parte.

E' pur vero che Hamilton nel 1950, pubblicando i suoi studi sull'estensione della calvizie, aveva preso in considerazione anche un gruppo consistente di donne, ma a fare la differenza fu proprio Ludwig che nel 1977 si occupò in prima linea dell'alopecia androgenetica femminile caratterizzata principalmente da un diradamento diffuso e localizzato nella parte superiore del cuoio capelluto.

Nel corso dei suoi studi, lo studioso diede quindi vita alla cosiddetta "scala Ludwig", che suddivide l'alopecia androgenetica femminile in tre diverse categorie.

Basandosi sull'osservazione di circa 468 casi di calvizie femminile, Ludwig descrisse in maniera approfondita i tre tipi da lui ideati, partendo dal primo livello - che presenta un diradamento solo impercettibile dei capelli sulla corona - e giungendo fino al terzo, comunque molto raro, che identifica invece un diradamento molto più profondo.