Effluvio: quando preoccuparsi?

La perdita di capelli è un fatto normale nella vita quotidiana di ognuno di noi: a chi non è mai capitato, per esempio, di ritrovarsi tra le dita una quantità innumerevole di capelli subito dopo un lavaggio accurato della propria cute?

Generalmente questo è un fatto molto comune, principalmente tra le donne, le quali hanno chiaramente una chioma più folta che è facilmente suscettibile alla caduta - a causa anche della continua trazione che una donna fa sui propri capelli durante la fase di pettinatura quotidiana - e non è un fatto che deve preoccupare.

Tuttavia, possono a volte verificarsi delle situazioni in cui diventa utile chiedere un consulto presso il proprio dermatologo di fiducia, per capire se la caduta di capelli massiccia possa essere indice di un problema come la calvizie o possa essere generato da altri scompensi (ad esempio vitaminici oppure alimentari).

Solitamente, come abbiamo detto, il fatto in sé non deve destare particolare preoccupazione soprattutto se si presenta nei periodi dell'anno in cui il capello è più debole o suscettibile alla caduta, ma vi sono delle situazioni in cui è sicuramente meglio approfondire il problema.

Quando riconoscere un normale effluvio dalla calvizie? Quando preoccuparsi?

Bisogna prima di tutto sapere che può essere considerato nella norma e quindi non preoccupante è di circa un centinaio di capelli al giorno: certo è che nessuno si sognerebbe di contare quanti capelli perde durante la giornata, ma se si verifica una caduta più consistente del normale in periodi dell'anno lontani dalla primavera o all'autunno - sono queste infatti le stagioni "incriminate" - allora può essere utile tenere la situazione sotto controllo e chiedere consiglio al proprio medico di fiducia.