Il Telogen effluvium e gli agenti chimici

Molte possono essere al giorno d'oggi le cause in grado di generare una caduta di capelli che può essere permanente o meno, reversibile o meno, a seconda delle diverse situazioni e di ciò che ha provocato l'alopecia: esistono infatti dei tipi di alopecia che possiamo considerare curabili, e quindi reversibili, e delle forme invece più gravi per le quali ancora non sono state trovate cure utili.

Tra le forme di calvizie curabili o comunque reversibili, vi è sicuramente l'alopecia iatrogena: così chiamata per via del fatto che essa è indotta da alcuni farmaci - tra le più comuni e conosciute vi è quella generata dalle cure chemioterapiche e radioterapiche durante il trattamento dei tumori - è una forma di calvizie curabile in quanto il follicolo pilifero riprende la sua normale attività di crescita e di produzione nel momento in cui avviene la sospensione del farmaco indiziato.

Non esistono al giorno d'oggi degli studi specifici in grado di spiegare quale sia il meccanismo che può generare l'alopecia in seguito all'assunzione di alcuni farmaci particolari, e lo stesso avviene per un tipo di calvizie chiamato Telogen effluvium indotto da agenti chimici o da metalli: così come avviene per l'alopecia da farmaco, questo tipo di calvizie si presenta nell'individuo a seguito dell'assunzione di alcuni metalli o agenti chimici che possono provocare la caduta di capelli.

Ricordando che anche in questo caso - così come per il Telogen indotto da farmaci - si tratta di una forma reversibile di calvizie, ecco alcuni tra gli agenti chimici in grado di generare questa patologia:

  • Oro;
  • Alluminio;
  • Ferro;
  • Piombo;
  • Bismuto;
  • Zinco;
  • Sali di litio;
  • Arsenico;
  • Mercurio;
  • Selenio;
  • Farmaci citostatici.
Molti di questi minerali ed agenti si trovano in alcuni medicinali (ad esempio farmaci per il cuore), in alcune piante, ed in alcuni cosmetici: per questo motivo è sempre importante leggere attentamente le etichette e diffidare di cosmetici o trucchi che non siano dermatologicamente testati e quindi sicuri.