Effluvio da carenze alimentari

La caduta di capelli può in alcuni casi essere condizionata anche da una dieta scorretta o sbilanciata, con assenza, carestia oppure sovraccarico di vitamine e minerali che quotidianamente assumiamo nella nostra alimentazione.

Il follicolo pilifero, infatti, quando il corpo si trova in una situazione di emergenza quale può essere quella generata da una dieta piuttosto drastica, viene sostanzialmente "messo da parte" per favorire organi più importanti e vitali e per garantire a questi ultimi la normale prosecuzione del loro lavoro e della loro attività metabolica. Questo genera una situazione di temporanea interruzione del lavoro del follicolo pilifero, che trovandosi privato della sua energia, è costretto a rallentare o fermare le sue attività metaboliche.

Quali sono le cause dell'effluvio più comuni legate ad una alimentazione sbagliata?

  1. Marasma: si tratta di una carenza parecchio comune soprattutto nei bambini e nei giovani che seguono una dieta ridotta e che non garantisce loro un giusto ed equilibrato apporto di vitamine e di nutrimento, oppure in persone colpite da parassiti intestinali come ad esempio la tenia. La situazione di carenza rende del tutto (o quasi) nulla l'attività metabolica del follicolo pilifero arrestando la crescita del capello ed in alcuni casi provocandone la caduta.
  2. Kwashiorkor: si tratta di una patologia strettamente correlata alla carenza di proteine, che genera, oltre a malesseri come il logoramento muscolare, anche la perdita di capelli. 
  3. Carenza di vitamine ed acidi grassi: una scorretta assunzione di acidi grassi, dovuta ad una sbagliata alimentazione, può generare caduta estesa su tutto il corpo e su tutto il cuoio capelluto. In questi casi si parla di alopecia universale e di alopecia totale, ma se curate in tempo sono delle forme reversibili e trattabili di calvizie.